Appunti seminario Zurigo 4-5 gennaio 2018

[Tradotto in italiano da una pagina del sito di Patrick Kelly]

venerdì ore 18:00

Forma Taiji: due indicazioni importantissime: mantenere tutte le parti del corpo in un continuo cambiamento morbido e ascoltare in profondità

Meditazione: Il Taiji è nato nei templi taoisti, non nel villaggio Chen. Yang Lu Chan è stato il primo ad usare il nome Taiji. I registri del palazzo imperiale dicono che l’arte di Yang impressionò così tanto gli alti ufficiali che uno di essi scrisse alcuni versi che collegavano l’arte di Yang al concetto di Taiji.

Il Taiji ha 3 aspetti:
1. Autodifesa. L’arte di controllare le forze e le energie degli altri.

2. Salute: la respirazione profonda favorisce l’ossigenazione; i movimenti morbidi favoriscono la circolazione dei fluidi corporei; la mente, muovendosi all’interno del corpo, favorisce la circolazione dell’energia

3. Raffinamento interiore. Mouniji: “L’unica via verso lo spirituale è attraverso il mentale profondo (deep-mental); l’unica via verso il mentale profondo è attraverso l’emozionale profondo (deep-emotional); l’unica via verso l’emozionale profondo è attraverso l’eterico e il livello corporeo profondo (deep-body)”.

Il Taiji sposta la mente dal mondo esterno all’interno del corpo attraverso i sensori interni e il campo energetico corporeo. Il primo passo è il più duro perché all’inizio la mente superficiale è più forte della mente profonda. Una lunga pratica nello spostare la mente all’interno del corpo rinforza questo ”stadio intermedio” che può gradualmente essere portato sempre di più nella vita quotidiana così da non perdere facilmente la consapevolezza del proprio sé in situazioni esterne complesse.

sabato ore 12:00

Il perfezionamento interno inizia col portare la mente all’interno, dapprima percependo le sensazioni corporee profonde e estendendo questa percezione al campo fisico energetico (livello eterico).

Mentre ci si muove le sensazioni interne più forti vengono dai sensori delle articolazioni, dei muscoli e della pressione. Mente si sta seduti in silenzio le sensazioni interne più forti sono il formicolio dei sensori del dolore, la pienezza di quelli della pressione e il caldo di quelli del calore.

C’è una stretta connessione tra i sensori interni e il campo energetico eterico. L’energia stimola i sensori del dolore, della pressione e del calore. Inoltre qualunque cosa entri nel campo energetico stimola il sistema nervoso centrale.

Quando la Mente è diventata abbastanza forte sul piano eterico, è in grado di guardare attraverso i sensi esterni e di vedere, sentire, odorare, toccare e assaporare ai livelli più sottili del mondo fisico e perfino in parte nel mondo eterico.

Ciascun livello interno è connesso a quello superiore e a quello inferiore, ma c’è una barriera tra l’uno e l’altro. Tutti i livelli fanno parte di un continuum ma sono necessari salti quantici per passare dall’uno all’altro.

sabato ore 17:00

Allenare il livello eterico all’interno del proprio campo energetico. Shamani, stregoni, maghi e guaritori, tutti proiettano le proprie menti nel più ampio mondo eterico. In esso, cadono sotto l’influenza dei Jinns, persone morte, altri shamani, stregoni, maghi e guaritori. Bisogna essere in uno stato interno molto forte o essere ben protetti per avventurarsi con sicurezza in quel livello. Non è consigliabile.

Solo sul piano astrale (emozionale profondo) consigliamo di allenarsi ad uscire dai propri confini nel campo energetico più ampio. Lì gli esseri e le forze che si possono incontrare sono di natura molto più elevata. Anche in questo caso inizialmente è bene connettersi solo a persone e esseri che si conoscono come totalmente affidabili. In seguito, man mano che la forza interiore cresce in quel livello si può ampliare la sfera dei contatti.

Se ci si allena nella sfera più ampia del mondo eterico è più facile avere conferma della realtà dei mondi interni. La capacità di vedere l’energia, leggere le menti, vedere a distanza, curare e fare del male, leggere il passato e prevedere il futuro sono tutte piuttosto facilmente ottenibili. Il risultato però sarebbe quello di deviare dal vero percorso, magari per più di una vita. Raggiungere la capacità di agire consapevolmente dentro il più vasto campo emozionale profondo richiede molto più tempo. Significa un lungo periodo di allenamento, con momenti di fiducia e altri di dubbio.

La crescita interiore all’esterno si nota a malapena. Infatti i segnali esterni spesso associati allo sviluppo spirituale posso essere solo manifestazioni dell’ego. Cosa che rende difficile sapere a chi dare ascolto. Io suggerisco di ascoltare solo coloro che hanno avuto un lungo periodo di pratica con dei validi maestri che a loro volta in precedenza hanno avuto altri validi maestri. Nel mondo ce ne sono molti validi, ma ce ne sono anche molti altri falsi. Ce ne sono alcuni che hanno avuto una sorta di risveglio temporaneo o di sconvolgimento al punto da ritenersi illuminati e dire agli altri cosa fare. Se avessero avuto un buon maestro, avrebbe potuto spiegare loro che questo piccolo risveglio non è altro che una manifestazione esterna di un piccolo passo nel lungo cammino della autorealizzazione.

domenica ore 10:00

Non crediate di dover trovare la via da soli. Dovete percorrere il cammino, ma dovreste seguire un guida che lo ha percorso prima di voi.

Il Cammino, Via, o Dao ci è dato dall’alto. Ogni insegnante fa del suo meglio per spiegarlo conformemente alla società e al tempo in cui vive. Il problema più grande dei veri maestri nel mondo è dato dai falsi insegnanti che vagano per il cammino seguendo la propria via insegnandola poi agli altri.

Rumi:
La Via è diritta e ben segnalata.
Deviare comporta seri problemi.
Cambiare le indicazioni
porta punizioni.

Rimanere in silenzio nello stato pienamente attivo alla fine della meditazione può essere utilizzato per ricevere un’indicazione (rimanere in silenzio senza attivazione interiore non serve a niente). Ricevuto il consiglio si deve agire di conseguenza. È questo agire che determina la crescita interiore, non il ricevere l’indicazione.

domenica ore 15:00

Ascoltare profondamente l’interno del corpo e il campo energetico del corpo è uno “stato intermedio” che mantiene un forte senso del sé, altrimenti perso nella vita esterna. Questo stato è connesso (connected back) al mondo fisico ed anche a quello emozionale profondo. Quando nel mondo fisico eventi più complessi iniziano a manifestarsi possiamo subito attivarci lì. Se eventi più complessi iniziano nel campo emozionale profondo possiamo immediatamente rispondere con un incremento di attività lì. Se invece ci si trova in uno stato completamente superficiale quando queste interazioni iniziano, è possibile anche non accorgersene finché non sono cresciute ad una dimensione forse ingestibile.

Rinforziamo e risvegliamo le emozioni profonde con:
Trascinando verso l’alto l’energia eterica dal dantian inferiore
Tirando energia dal dantian superiore
Mandando luce agli altri dal dantian mediano
Daily dying – portare episodi difficili del passato nello stato profondo
Sognare lucidamente mentre si lavora contro le emozioni negative nel sogno
Ripetere un mantra (Buddha {?}) nel cuore mentre ci si trova nello stato intermedio
Rimanere in uno stato di quiete con le emozioni profonde pienamente attive

Spirito – Energie Superiori – Mente Profonda – Energie Inferiori – Corpo